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Il Forum del Mondo delle Scarpe
20/05/2012, 06:58:43 *
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Autore Discussione: CRISI ED INFORMAZIONE  (Letto 2354 volte)
°KOI°
Utente non iscritto
« inserita:: 11/02/2009, 16:33:24 »


Sono indignato di quanto poco si parli dei settori relativi all'abbigliamento, calzature ed accessori, dedicando invece ampio spazio al settore auto piuttosto che Alitalia.
Insieme a mio padre sono titolare di una piccola ditta di calzature artigianali nel veronese e la crisi sta coinvolgendo anche noi.
Il nostro settore, che se ne dica, sta rischiando il crollo e questo vale sia per le piccole ditte come la nostra ma anche quelle più grandi e con marchi famosi. Proprio due giorni fa ho letto un articolo su tgfin.it dove si dice che la Holding che detiene diverse griffe sta rischiando la bancarotta.
A parte ciò quando si parla della crisi nei nostri settori si fa notare che la gente va ancora nei negozi a comperare; magari un po' meno ma seleziona di più...BALLE!!!  Peccato che i negozianti non fanno ordini.
Qui nel Veneto ma anche in Toscana e nelle Marche le ditte stanno chiudendo, il lavoro si sta fermando, mancano le commesse (o se ci sono, solo a lunghe scadenze e con quantitativi minimi).
Le mie non sono supposizioni, ma certezze. Noi produciamo calzature di lusso e le esportiamo in diversi paesi. Molti dei miei fornitori sono in difficoltà, alcuni di loro da più di sei mesi. Noi stessi oggi siamo in difficoltà, al punto che stiamo seriamente pensando di chiudere. Stiamo cercando di resistere, ma non è facile, anche perchè se pur pochi abbiamo dei dipendenti.
Si parla di cali dell'ordine del 10 per cento... sulla carta. In realtà ci sono perdite che ormai si aggirano tra il 45 e il 60 per cento. E queste perdite equivalgono alla chiusura totale.
Forse fra un po' le grandi firme verranno aiutate ma le piccole e medie aziende scoppieranno. Si sta rischiando veramente tanto.
Si parla spesso di tecnologie per il rilancio, ma alle aziende che ancora lavorano a mano ci si pensa poco, soprattutto in termini di aiuto economico.
 
E' vergognoso! Per dei settori, poi, che da sempre tengono alta la bandiera del made in italy. L'informazione tace molte realtà. Prima su tutte che non manca molto ad un tracollo.
 
Grazie per l'attenzione
Alberto Bettanin
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